bicicletta_castiglione_scoglio.jpgLa bicicletta sembra un mostro da estinguere ad ogni costo. Pur piccola che sia, la città di Grosseto mostra secondo me una generalizzata insofferenza verso le biciclette. Mezzo che in una città delle dimensioni come quelle di Grosseto, dovrebbe essere di uso comune per spostarsi. E per risolvere i problemi del traffico.

E invece il centro di Grosseto e l’arteria Aurelia sono intasati da auto fuoristrada che vanno a prendere i bambini all’asilo. Le biciclette danno noia al traffico automobilistico. E se si vuole proprio andare in bicicletta, qualcuno dovrebbe capire che la bicicletta non è utile, ma solo uno svago da usare al massimo lungo le piste ciclabili. Lontano dal traffico che è impegnato a intasare e inquinare la città per andare a lavoro a poche centinaia di metri di distanza.

L’inspiegata insofferenza per le biciclette si incontra anche nei giardini e negli androni dei condomini. Dove quasi sempre è vietato lasciarle, anche temporaneamente solo per recarsi in un ufficio o a visitare qualcuno. Mentre invece nessuno dice niente per automobili parcheggiate in seconda fila, sulle discese, sui passeggi dei viali.

Una visione contraria a quella del buon senso, che forse racconterebbe che in una città come questa la bicicletta è il mezzo più pratico ed ecologico per recarsi a lavoro.

Nella foto, una bicicletta recuperata dal canale Bruna, a Castiglione della Pescaia