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Due recenti post sono andati perduti con un recente ripristino di backup del sito.

Ecco alcuni scatti tratti da un servizio che andrà pubblicato sulla guida della Casa Editrice Innocenti.
Sono alcuni tra gli edifici storici cittadini più interessanti.

Il palazzo delle poste, bianco e imponente di tipica impostazione fascista, il palazzo del governo che costò 180.000 lire compreso il terreno e il villino Pastorelli dell’architetto Lorenzo Porciatti, eretto nel 1908. Curioso pensare che si trattasse della lussosissima casa di un facoltoso agricoltore e che quarant’anni dopo sarebbe diventato anche un albergo ristorante con sala danzante. Tutti questi edifici furono eretti in un solo ventennio, intorno alla piazza che era il nuovo ingresso della città. Porciatti, che ha dato il nome alla strada sottostante è lo stesso che ha tirato su il palazzo della provincia accanto al Duomo e il villino inglobato successivamente sopra al bar la vasca.