Le rondini cantano all’alba, cantano all’ombra, cantano sotto al sole rovente di mezzogiorno. Ma non le avevo mai viste così felici fare il bagno sotto ad un acquazzone estivo. Fino a tredici rondini si sono posate su questo stecco che si protendeva oltre il riparo del tetto; gli uccelli si sono schierati tutti insieme sull’estremità della canna fino a farla incurvare, le loro testoline protese verso le fitte strisce di pioggia fresca. I fulmini non rovinavano la loro felicità.La fortunata trappola fotografica, consentita da una fitta rete anti insetti mi ha consentito di avvicinarle fino a poche decine di centimetri senza essere visto. Lo scatto dell’otturatore si confondeva con il tamburellare della pioggia sulle tegole.