Una manciata di scatti per dichiarare il mio amore agli alberi e soprattutto per le querce da sughero. Gli alberi più antichi, più stratificati, più porosi, irregolari, pietrosi, crollati, vigorosi e secolari. Scatti trovati nella pianura davanti a Capalbio, nel bosco di Patanella davanti alla laguna di Orbetello, sul pendio di Saturnia, al castello di Montepò. 4 luoghi altrettanto magici e inusuali.C’è un legame tra gli alberi e la fotografia? Si. Gli alberi vedono la luce anche se non hanno occhi. Possiedono 13 fotorecettori, gli esseri umani solo 5. E per questo le piante vedono una gamma di frequenze luminose superiori a quelle che vediamo noi e addirittura distinguono i colori. Insomma, mentre le fotografiamo, le piante ci vedono.

Se volete approfondire l’argomento sui sensi delle piante guardatevi questa stupenda conferenza del prof. Daniel Chamovitz “What a plant knows”, vi sorprenderà. Io ho seguito tutto il suo corso di biologia e mi ha lasciato davvero tanto.

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