Giornate dal profumo di vinaccia. Le onde verdi di vite si fanno sempre più gialle. Chicchi blu dai riflessi metallici restano a terra, alcuni sui pantaloni. Sono l’unico che vendemmia da lontano anche se talvolta l’obiettivo attraversa i filari fino a sfiorare le forbici. Il livello della botte determina i ritmi di lavoro e dispensa serate nei campi o tardi liberi pomeriggi. Il piccolo comando dentro le linee della cantina manda sul fronte istruzioni, rimproveri e incoraggiamenti; l’esercito sul campo risponde con i numeri dei recuperi rimasti prima del tramonto. L’ultimo viaggio riempie la vasca di oggi. Domani si ricomincia.

La vendemmia eseguita dall’uomo – mi spiega il generale sul fronte – permette di scegliere il grappolo al suo momento ideale. La vigna non si svuota in un unico passaggio, ma si vendemmia più di una volta la stessa pianta, anche a distanza di giorni. Non è guerra, è amore.

Alcuni scatti da esperienze fotografiche in giro per vendemmia: filari, cantine, finestre sulle vigne.

 

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