Frammenti dal mio rullino digitale di Barcellona, di qualche mese fa. Il mercato de la Bochèria che abbiamo ereditato nei colori della “Vucciria” di Palermo. Il quartiere malfamato di El Ravel che somiglia tanto ai quartieri spagnoli di Napoli; con l’esposizione di un verbo neologismo, “ravalejar” che significa cambiamento, energia e orgoglio Catalano di un quartiere pieno di droga, prostitute, skates, arte e cultura popolare. La darsena con gli estremi della città: birra e panchine che puzzano di piscio davanti ai mega yacht ancorati di fronte alle discoteche. Poi naturalmente ci sono le linee organiche delle creazioni di Gaudì, che è come entrare dentro una conchiglia.

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