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Mi ha colpito questa campagna affissa in tutta la città: guardatela bene, è la faccia del grossetano più sfigato. Quello che si pensa a Las Vegas e si sputtana lo stipendio senza nemmeno le ballerine, le luci e gli sfarzi della mitica città del divertimento. Diciamo che si impoversice restando al massimo sulle panchine della Sala Eden. Esattamente come lo sfigato della lottomatica che svuota il conto con paypal giocando al poker online dopo aver visto James Bond aka Pierce Brosnan in tv. Altro che bondgirls.E si capisce che è sfigato anche dall’headline: un inglese maccheronico “Ies ai em the king” tanto per ricordare che in America uno come lui non ci arriverà mai. Una bella foto con una bella luce su uno sguardo triste che sembra quasi capire quanto siamo caduti in basso. Daltronde la corona da re che gli è stata messa in testa è di cartone, cosa ti puoi aspettare.

E pensare che ci ritroviamo la città piena di casinò accanto agli alimentari grazie alle liberalizzazioni del governo in materia di giochi d’azzardo avvenuta per risanare i danni del terremoto in Abruzzo, nel 2009. Nella mia strada una di queste caverne rubasoldi ha aperto sostituendo un bar che era pieno di vita, vecchi e tifosi della curva nord grossetana, cambiamenti davvero in peggio di una città.