Frequentando molto spesso la pineta maremmana , mi ero trovata davanti a questi segni incisi in alcuni pini .La spiegazione era pero’ rimasta nascosta , se poi ci fosse stata una spiegazione.  Ce ne era una , infatti.  Queste incisioni a lisca di pesce  fanno parte di un vecchio mestiere di maremma . Il resinatore . Questa incisione era  chiamata “incisione a vita” , veniva fatta alle piante che non erano destinate al taglio , mentre esistevano altre serie di incisioni dette “incisione a morte” ,che venivano eseguite sull’albero destinato all’abbattimento . Alla fine del segno inciso ,un contenitore, un piccolo vaso dove grazie alla particolarita’ dei segni impressi , la resina si convogliava . Questa  metodologia di segni l’ho riscontrata anche nei paesi come Roccatederighi ,  nella pavimentazione del borgo serve per il coivoglio delle acque piuvali , per  rendere il lastricato meno scivoloso .

Nel frattempo che la mente unisce l’immagini , i nostri amati funghi “Pinaroli” ci chiamano alla loro raccolta ….. per non parlare invece del pino che quando e’ bagnato riesce a fare delle gradazioni e tonalita’ di marroni eccezionali …

che invidia…..