Segni
Frequentando molto spesso la pineta maremmana , mi ero trovata davanti a questi segni incisi in alcuni pini .La spiegazione era pero’ rimasta nascosta , se poi ci fosse stata una spiegazione. Ce ne era una , infatti. Queste incisioni a lisca di pesce fanno parte di un vecchio mestiere di maremma . Il resinatore . Questa incisione era chiamata “incisione a vita” , veniva fatta alle piante che non erano destinate al taglio , mentre esistevano altre serie di incisioni dette “incisione a morte” ,che venivano eseguite sull’albero destinato all’abbattimento . Alla fine del segno inciso ,un contenitore, un piccolo vaso dove grazie alla particolarita’ dei segni impressi , la resina si convogliava . Questa metodologia di segni l’ho riscontrata anche nei paesi come Roccatederighi , nella pavimentazione del borgo serve per il coivoglio delle acque piuvali , per rendere il lastricato meno scivoloso .
Nel frattempo che la mente unisce l’immagini , i nostri amati funghi “Pinaroli” ci chiamano alla loro raccolta ….. per non parlare invece del pino che quando e’ bagnato riesce a fare delle gradazioni e tonalita’ di marroni eccezionali …
che invidia…..




novembre 26th, 2007 at 16:54
sento il profumo dei pinaroli…che bello….
marzo 22nd, 2011 at 22:25
In passato, la resina così raccolta veniva utilizzata per la impacciamatura delle barche (impermeabilizzazione). I Pinoli invece non erano neppure presi in considerazione…
Le pinete erano quidi utili per la protezione dei campi nell’entroterra dal salmastro e per la raccola della resina…
Ho una foto nel libro “Marina di Grosseto briciole di storia…” – Editrice Innocenti
Queste cose mi piacciono tantissimo!
aprile 1st, 2011 at 15:05
Grazie Stefano del tuo commento ,fa molto piacere trovare gente curiosa ( nel sano senso della parola )e interessata su queste evoluzioni ..non manchero’ a mia volta di andare a vedere la tua foto nel libro che hai citato !un saluto, Valentina .