Luoghi in Maremma Toscana

Museo di storia naturale della Maremma

Mi sono ritrovato ad assistere all’inaugurazione del museo di “Storia Naturale della Maremma” quasi casualmente, anche se la macchina fotografica non mi ha seguito da sola. L’ho trascinata dentro la borsa prima di uscire da casa soprattutto perchè al museo, avevo saputo, ci sarebbe stato un’ospite di eccezione: Piero Angela (e non Pietro Angela, come il prete della diocesi lo ha chiamato durante la cerimonia, forse per emozione).

In verità con una certa emozione per tutti, nel riconoscere dal vivo un personaggio così amato, lui era là, in attesa in un ufficio, seguito dai giornalisti e come un professore stava a sentire dal sindaco delle belle cose che stiamo facendo in Maremma, compresa la riapertura dell’osservatorio astronomico rimasto chiuso per un annetto o più. (E che sarà inaugurato sempre questo Novembre.)

CONTINUA…

Vetulonia, corsa dei ciuchi

Domenica 20 si è tenuto il Palio dei Ciuchi. Una festa quasi rovinata dal cattivo tempo, ha piovuto fino alle 18.00, orario della sfida tra le contrade. Fino agli ultimi minuti non si sapeva se sarebbe stata rinviata per “rischio scivolamento asinelli”. Le strade di Vetulonia, compresa quella più grande che conduce al borgo e dove si tiene la corsa, sono tutte in pendenza. Alle finestre erano appesi i pali, cioè i drappi con le effigi della madonna conquistati dalle contrade vincitrici negli anni scorsi; compresi quelli dedicati a Isidoro Falchi, medico e archeologo che alla fine dell’ottocento scoprì al paese il vero nome di Vetulonia.

Mentre mi facevo un panino al bar, uno dei vecchi ha annunciato <<Andiamo ad asciugà gli asini vaiiii>> La corsa si sarebbe tenuta mezz’ora dopo. Ecco pochi scatti della giornata, alcuni dei quali conquistati dalla torretta della giuria.

Interni di Toscana – Ristorante Poggio Cavallo

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Aggiungo alla galleria Interni di Toscana gli scatti di questa ultima esperienza fotografica. Ho fatto qui largo uso della tecnica del braketing, reinventata dalla tecnologia digitale con l’HDR, high definition range. Cioè una esposizione multipla a forchetta di tre o più scatti che consentono di definire le gamme sia sulla luce che sulle ombre, ottenendo immagini calibrate e senza bruciature di esposizione o macchie nere.

Il luogo in questione è una grande e antica stalla del podere Poggio Cavallo, ristrutturata e arredata con eleganza affidandosi a bianchi e beige appogiati sui cotti del pavimento ed una morbida illuminazione  diffusa da grandi cilindri di tessuto. All’interno sono stati lasciati intatti gli abbeveratoi delle bestie e il grande fienile al piano superiore è divenuta una sala per eventi e conferenze.

Illusioni ottiche

mare a braccagni

mare a braccagni

Quale località marittima in Maremma è ritratta in questa foto?

Arrivando a Braccagni pochi giorni fa, nel bel mezzo dell’entroterra maremmano, sono rimasto sbalordito da questa veduta: proprio come due millenni fa, il mare si frapponeva tra Montepescali e Montemassi, coperendo tutta l’area dove sorge la Fiera del Madonnino. Un mare azzurro-verde fino alle colline di Sassofortino e Roccastrada, con una bianca struttura simile ad un faro sulla costa opposta.

Se arrivate in fondo alla strada, la sfumatura del mare, pulito ed increspato dal vento si rivelerà essere la nuova tettoia di uno dei capannoni industriali poco fuori il paese. Esattamente in mezzo alla strada e poco oltre un dosso crea l’esatta illusione del mare aperto. Si, piacerebbe a tutti coloro che hanno investito nelle moderne case a buon mercato di Braccagni.

Marte in maremma

le roste, scarti delle miniere di rame sul torrente mersele roste, scarti delle miniere di rame sul torrente mersele roste, scarti delle miniere di rame sul torrente merseGli scatti d’epoca di fine ottocento sui cartelli dell’itinerario turistico,  raccontano che la valle del merse era un paesaggio rivoltato e devastato dalle estrazioni minerarie. Intorno al ponte ad alti archi che da Boccheggiano porta a Montieri, esisteva un paesaggio desolato e senza piante, costellato di ammassi di sassi rossi e degli scarti fusi ferrosi avanzi dall’estrazione del rame. I resti di questa attività che inquinava le vite e la natura di queste parti affiorano ad una curva della ss441 nel mezzo dei boschi che avvolgono adesso la valle sul letto del fiume Merse.

Dal verde intenso si stagliano lingue di terra rossa erosa dalle acque. Il torrente qui si tinge di rosso mentre consuma e consumerà per chissà quanto altro tempo le montagne degli scarti minerari. Adesso le miniere sono sepolte in un itinerario turistico in mezzo ai boschi. Chi passa di qui non può non restare incuriosito da questo anomalo paesaggio marziano, di sassi rossi che tintinnano come il ferro all’affondare delle scarpe.

Il sito del parco delle colline metallifere: http://www.parcocollinemetallifere.it

Interni di Toscana

interni_di_toscana_04.jpginterni_di_toscana_00.jpginterni_di_toscana_07.jpginterni_di_toscana_01.jpginterni_di_toscana_02.jpgMi capita spesso in questo periodo di andare a fare servizi fotografici dentro vecchi casolari, poderi, case rurali ristrutturate. Inaugurando questa prima galleria “Interni di toscana” , voglio cominciare a pubblicare gli scatti più belli. In tutti questi casi, si tratta di luoghi antichi e ben ristrutturati, con la passione del restauro senza lussi e soprattutto della preservazione degli stili e delle atmosfere rurali della Toscana. Mi piacciono quei restauri che mirano a rivalutare antichi luoghi di vita contadina senza stravolgerli CONTINUA…

Siena, piazza Salimbeni

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Uno degli impianti di illuminazione architettonica più belli che ho mai visto, è a Siena, piazza Salimbeni. Da qualche mese è stata restaurata nel suo impianto luminoso notturno, valorizzando al massimo le storiche architetture dela piazza, ed ottenendo un effetto teatrale che evidenzia al massimo i contrasti e le linee gotiche-rinascimentali dei tre edifici adiacenti: palazzo Tantucci, Salimbeni e il palazzetto Spannocchi. I tratti del viso dell’economista senese Sallustio Bandini, al centro, sono evidenziati come un ritratto ottenuto in studio. Un effetto che sorprende chiunque passa davanti a questo luogo,  durante le notti senesi. Non per niente il luogo è monumento e sede della potentissima Monte dei Paschi di Siena. Mentre mi schiacciavo al muro del palazzo di fronte per tenere fermo il dorso della macchina fotografica, gran parte dei passanti non potevano fare a meno di passare indifferenti davanti a questo luogo.

I Mulini di Murci

murci_eolico2.jpgmurci_eolico.jpgFinalmente ho trovato una giornata per visitare le centrali di Murci. L’ultima volta, nel tentativo di raggiungerle avevo scoperto la strada per il castello di Montepò. Ed è infatti dal proprietario di questo possedimento che si erano sollevate le polemiche più dure (polemiche e tribunali) sulla costruzione dell’impianto. Ciò che penso dell’eolico ne ho già parlato in precedenza, definendoli con il loro vero nome, cioè dei moderni mulini a vento. Tra l’altro delle voci mi hanno suggerito della prossima costruzione di un altro impianto sulla collina dello Sbirro, appena fuori grosseto.
Pubblico due dei pochi scatti che ho fatto sul posto. La vista di questi steli dal basso, toglie davvero il fiato.

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