Temporale Toscano

Temporale Toscano

La luce influenza la mia vita. Dalla fotografia alla scrivania. La sua temperatura  influenza moltissimo il mio umore, la mia capacità di concentrazione e di rilassamento.

Questo temporale toscano e la luce elettrica di un lampione dividono il fotogramma nella temperatura e nello spazio. Raccontanto il bollente e protettivo calore domestico di un casale e la gelida saetta in una notte di primo inverno. CONTINUA…

Ruvido giallo e poroso

Ruvido giallo e poroso

Ciò che era nel sottosuolo di staglia verso il sole sulle città della Toscana e dell’Umbria. La maestosità di ciò che vedete sopra corrisponde esattamente ad una voragine sotto. Cunicoli, piccionaie, pozzi, tombe e cattedrali sotto i vostri piedi aspettano solo di essere visitate. E talvolta sono profondi quanto alte le torri e i campanili.

Questo è il corso Cavour di Orvieto. Parente stretto nelle sue origini, di Pitigliano.

Stazione fluviale

Stazione fluviale

Quando percorri una strada di un paese straniero e d’improvviso ti si apre una piazza in fiera che squilla a fanfara con un’orchestra di ottoni, sembra già una cosa un po’ retrò.  Ma poi risuona la doppia campana di un tram in partenza; quando il bigliettaio sbarra il soffietto capisci che sei tornato indietro nel tempo.

Frotte di bambini si sparpagliano con palloncini retti da una stecca leccando caramello trasparente. I padiglioni dietro i tigli sfumacchiano carni e versano da bottiglie ricurve. Un’insegna cilindrica a righe arrotolate ruota sinuosa davanti alla vetrina con riflessi di sedili in pelle e gente ingrembiulata. CONTINUA…

Traslucenza di un fico

Traslucenza di un fico

Questo piccolo albero di fico sul muraglione di un giardino in un vicolo di Orvieto si gode il tiepido sole sul tufo. La luce sembra statica, ma ci vogliono pochi secondi prima che il sole scavalchi il muro oltre lo zenith. Le ombre ruotano e si stirano. CONTINUA…

Case che scompaiono

Case che scompaiono

Via dalla Toscana. Sono già stato qui ad est un po’ di volte. E stavolta credevo di aver esaurito l’interesse e la passione che queste abitazioni mi suscitano. Avevo già ritratto le case e le finestre russe, i migliori scatti sono qui nella galleria “finestre russe“. Nella russia moderna non c’è più spazio per questo tipo di abitazioni. Se visitate Mosca, le testimonianze di come si viveva in questa terra a fine ottocento non esistono già più. CONTINUA…

Mattino ad Arcidosso

Mattino ad Arcidosso

Arrivare prima agli appuntamenti mi consente di inaugurare la memoria con qualche scatto non pertinente. Non mi piace arrivare sul posto con la scheda vuota e cominciare dai fotogrammi già pianificati. Questi fuori programma prima di giungere sul posto rappresenta quasi un rituale che mi fa sentire meglio: un gesto per “rompere il ghiaccio” con l’otturatore e un auspicio che gli scatti seguenti saranno fortunati. Ecco perchè spesso, non solo passo la giornata intera sul posto, ma cerco di arrivare in anticipo per dedicarmi un pò di tempo; come fosse un riscaldamento. CONTINUA…

La cala nascosta

La cala nascosta

Scordatevi l’itinerario. Dimenticate le istruzioni per arrivare in questa, che secondo me, è la cala più bella in Maremma. Trovata, persa e ritrovata a distanza di 2 anni. Una delle poche spiagge sabbiose tra gli scogli, un tuffo mozzafiato dalla panoramica dell’Argentario dal quale ho realizzato questo scatto al tramonto. A quest’ora, quando ormai la spiaggia è deserta, i raggi dell’ultimo sole e l’ombra della punta con i resti della torre spagnola, tagliano la baia in due mondi di luce. CONTINUA…

Modernità tra le vigne

Modernità tra le vigne

Trovo che questo scatto funzioni come analogia di questa città. Grosseto è una cittadina di provincia che si trova ad affrontare la modernità in periodo di crisi, ma ha le sue radici (e valori) nelle colline e tra le vigne.

Questa è solo una rotonda, quella di Piazza La Marmora, che riproduce una vigna in miniatura ed un oliveto in un fazzoletto di città immersa nel traffico. Trovo divertente la campagna pubblicitaria brillante e sofisticata che spunta tra la segnaletica, i ciclisti in rotatoria e i treni che sfrecciano costeggiando la via Aurelia. CONTINUA…

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