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Mareggiate e fiumi in piena

marina-sud-sanrocco_02_smmarina-sud-sanrocco_03_smNella prima settimana del 2010 dicono che così tanta neve non si vedeva in tutto il mondo da trent’anni. Un cattivo tempo che non ha portato in Maremma la neve, ma forti mareggiate, piene e talvolta anche alluvioni. L’ombrone per il secondo anno consecutivo si ritrova in golena con non poche preoccupazioni. Per sapere se uscirà non bastano giorni di piogge torrenziali, il fattore chiave è il mare mosso. Insieme le piogge e il mare agitato in entrata, allagano la Maremma proprio come sta succedendo in questi giorni. Ecco due scatti da Marina di Grosseto a sud del canale San Rocco e dagli argini dell’Ombrone dove la protezione civile “passeggia” controllando il fiume. A Castiglione, il mare di maestrale colpisce la costa di sbieco con onde meno alte, ma con un spettacolo non meno sorprendente.

Melagrane come le esperidi

Melagrane con riflessi d’oro come i pomi d’oro delle esperidi. Scattate, viste, scattate ancora e poi mangiate. Speriamo la proprietaria non legga questo blog. E chi ne ha tante nel giardino e le fa marcire sull’erba quando novembre si avvicina, mi contatti pure. Non ne sono mai sazio.

La dritta di Montemassi

dritta_di_montemassi_02.jpgdritta_di_montemassi_01.jpgUna delle strade più belle in Maremma è la dritta di Montemassi. In direzione nord, divide in due la maremma e in questa stagione passa in mezzo a grandi campi di grano e girasoli. Il colore dorato delle spighe bruciate al sole e il blu di una giornata ventosa di maestrale creano le condizioni per uno scatto dall’esposizione bilanciata. Mi viene in mente la sequenza iniziale de Il Gladiatore, quando Russell Crowe accarezza le spighe ricordando casa. CONTINUA…

Appunti di fotografia: l'arcobaleno

arcobaleno_sm_03.jpgarcobaleno_sm_01.jpgGli arcobaleni completi sono rari. Ancora più rari sono gli arcobaleni doppi, un arco concentrico più debole ed esterno a quello principale. Talvolta si percepiscono anche i cosiddetti archi sopranumerari, linee concentriche interne che si fanno maggiormente visibili sulla sommità.

Questo arcobaleno, il più bello che ho mai visto, contiene tutte e tre queste caratteristiche. E’ comparso sulla strada del Grillese nei pressi di Poggio La Mozza, sabato scorso. Ho svoltato l’auto in un campo e sono sceso a scattare.

Sempre con il sole alle spalle, la luce sulla campagna durante gli arcobaleni regala condizioni fotografiche ideali: colori intensi caldi e freddi, forte contrasto, luce radente, talvolta luce diffusa e tonalità rare da vedere. Se la pioggia non ci raggiunge troppo da vicino non c’è perdita di definizione sulle distanze. Un filtro polarizzatore tornerebbe comodo anche.

In questo caso non volevo perdere nè la totalità nè il dettaglio ravvicinato, così ho scattato sia con il 20mm che con un 100mm in verticale, ruotando su me stesso e producendo 5 scatti che sono stati poi assemblati. Il giallo intenso dei campi è il risultato del sole che alle mie spalle stava tramontando tra nuvole e orizzonte.

L’arcobaleno compare e scompare continuamente da un minuto all’altro. Questo scatto è al massimo della sua intensità, proprio quando sembrava invece, pochi attimi prima, voler scomparire.

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