mare | Conchiglie in Maremma

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Spiaggia: kite e cani

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Alla spiaggia della fiumara si incontrano cani e sportivi, entrambi con le loro aree riservate. Senza alcuna intenzione di offesa per entrambi. CONTINUA…

O’pen BIC Campionato

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Si è tenuto a Marina di Grosseto il 14 e 15 Luglio. Ecco i miei scatti realizzati durante l’evento, a bordo della barca giuria e sui gommoni dell’assistenza. CONTINUA…

Lama di luce

Lama di luce in mareAd Alberese un banco di nubi copre una giornata di mare calmissimo fin quasi all’orizzonte. Si scopre lontano, al largo, creando una lama affilatissima di luce abbagliante che divide il mondo in due.  Un equilibrio perfetto tra mare e cielo tagliato in questo scatto che trasmette quiete, immobilità, mistero. CONTINUA…

Spiaggia libera a principina a mare

La spiaggia non è mai così bella come nelle belle giornate fuori stagione di un inverno caldo. Con la battigia lunga non filtrata dai trattori, piena di legni lucidi e conchiglie, suona con le onde. I grossi legni che arrivano dal mare si incastrano in capanne, tante, tutte diverse sempre più fitte sono le cabine e i rifugi d’inverno, con i teli appesi, gli zaini e le borracce. Vicino alle dune è pieno dei resti dei focolai delle ultime notti tiepide e si può fare tutto, perchè la spiaggia è libera tutta, dalle rocchette fino alla foce. I parcheggi sono vuoti e non ci sono reti nè recinsioni. I divieti sui cartelli sono sdraiati dalle mareggiate e gli ombrelloni sono sparsi, colorati, tutti diversi, senza file e senza sdraie. C’è tanta gente, diversa e interessante, in costume o col maglione, e sono olandesi, romani, scansanesi, musulmani. Al bar si mangia il gelato o le lasagne, pure la bruschetta. E si gioca a tutto, anche coi cani, si può pescare dalla riva e fare i tuffi, fare vela, senza funi, boe e bagnini e col mare mosso. Sulle mattonelle sparse dei vialetti sono sdraiate le biciciclette e passano deltaplani, aerei e aquiloni.
Nella foto, tre domeniche scorse a principina, un bambino con l’acquilone davanti alle capanne verso la foce dell’ombrone.

Illusioni ottiche

mare a braccagni

mare a braccagni

Quale località marittima in Maremma è ritratta in questa foto?

Arrivando a Braccagni pochi giorni fa, nel bel mezzo dell’entroterra maremmano, sono rimasto sbalordito da questa veduta: proprio come due millenni fa, il mare si frapponeva tra Montepescali e Montemassi, coperendo tutta l’area dove sorge la Fiera del Madonnino. Un mare azzurro-verde fino alle colline di Sassofortino e Roccastrada, con una bianca struttura simile ad un faro sulla costa opposta.

Se arrivate in fondo alla strada, la sfumatura del mare, pulito ed increspato dal vento si rivelerà essere la nuova tettoia di uno dei capannoni industriali poco fuori il paese. Esattamente in mezzo alla strada e poco oltre un dosso crea l’esatta illusione del mare aperto. Si, piacerebbe a tutti coloro che hanno investito nelle moderne case a buon mercato di Braccagni.

Strutturalmente nata per navigare

Uno dei luoghi che adoro e dove mi reco spesso e’ l’Ansedonia, in particolare alla tagliata etrusca. E’ un posto che parla di mare. Mi sembra sempre di percepire quel rapporto che l’uomo ha con di esso. Forse sarà anche la notevole opera idrica fatta dagli etruschi che mi accentua questa sensazione; anche questa barca che mostra la sua struttura di colori forti, contrastanti e i suoi  legni leggeri non ha fatto altro che ribadire il titolo di questo post nella mia mente.

colori primari struttura-di-barca

San Rocco, poi Marina di Grosseto

marinaUn bellissimo libro che racconta la trasformazione da San Rocco a Marina di Grosseto , non solo con immagini dell’epoca  attraverso testimonianze  documentate dagli archivi storici ma soprattutto da testimonianze dello  stesso autore che si abbandona ai propri ricordi di fanciullezza e racconta di una San Rocco (così prima si chiamava marina di Grosseto), viva, felice, fatta di feste, di falò, di zanzare e di piccoli personaggi del luogo di una semplicità e bellezza conosciuta da sempre.

Un piccolo anticipo del libro: L’ Omino che viveva in una capannuccia

“Ricordo dell’Omino il cappello  a falde sopra la testa grigia, gli occhiali metallici con la lente rotta  e le stanghette legate da spaghi, inforcati a mezzo naso, e il sorriso costante sul volto pulito e simpatico, nonostante la barbetta incolta, nonostante i segni del tempo. I pantaloni sbrindellati erano tenuti su da una cordicella;  il corpo  era già un pò curvo e un bastone che una volta era stato un ombrello  aiutava l’equilibrio del vecchio. Ma era proprio vecchio? Credo di averlo sentito parlare raramente , ma la memoria della serenità che gli era dipinta sul viso e’ in me ancor ben viva e si collega al ricordo di tutto ciò che  di buono trovavo a San Rocco, nei miei anni piu’ verdi “

Beppe Guerrini ” da San Rocco a marina di Grosseto 1789 – 1989 “   Pacini editore. Il libro e’ in  prestito alla Biblioteca Chelliana di Grosseto .

Bel tempaccio

temporale_castiglione.jpgcastiglione_temporale_01.jpgQuando ero piccolo credevo che gli scatti che ritraevano i fulmini, fossero frutto della incredibile prontezza di riflessi di eroici e rari fotografi. L’enorme serie di fulmini di Sabato scorso sembravano coordinati con la pausa tra una sessione di esposizione e l’altra. Tanto che mi è costato rimanere in ginocchioni sul muricciolo del lungomare di Castiglione per quasi un’ora prima di congelare questi due.

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