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La pineta bruciata #2 galleria fotografica

Altri scatti della triste spianata che quest’anno precede l’ingresso di Marina di Grosseto. Oggi ho trovato un altro fusto contando il triste record di 133 anelli… CONTINUA…

La pineta bruciata, cosa resta

Inizialmente il danno non sembrava così grosso. Nei giorni seguenti all’incendio del 18 Agosto 2012, gli sbuffi di fumo provenivano dal buio fitto della pineta, al di là della strada in un punto imprecisato al centro del bosco che precede Marina di Grosseto. E’ oggi, dopo il disboscamento del cantiere forestale che si scopre davvero quanto il fuoco ha divorato la nostra pineta. CONTINUA…

Fuochi a Marina di Grosseto

In questo scatto tutta l’attesa dei fuochi d’artificio con il pubblico che affolla la spiaggia in notturna del 16 Agosto. CONTINUA…

Shangai, l’altra sponda di Marina

Pomeriggio a Shangai. Il quartiere mezzogiorno della Maremma, il lato triste di marina o il lato povero che ritrova la sua ricchezza in ciò che non ha già esaurito.

Ho trascorso il gelido pomeriggio di ieri tra la spiaggia e le vie che si confondono ancora senza marciapiedi sotto la pineta. Il quartiere di Shangai da sempre così soprannominato per le baracche e per i colori sgargianti di un’ area che sembrava avere poco a che fare con quella borghese dell’oltre canale, è nato negli anni ’50 ospitando le case dei pescatori. Perchè il ponte ha sempre fatto da confine tra i villeggianti e i pescatori. E le sponde si sono sempre divise l’utilizzo tra le imbarcazioni piccole e sudice e il luna park, anch’esso polveroso come un villaggio del west.

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Alberese, il parco e l’ombrone sul National Geographic

In primo piano la spiaggia di Alberese, sullo sfondo la costruzione sregolata di Marina di Grosseto

Il National Geographic di questo mese dedica due pagine alla Maremma, quella perla di territorio tra Talamone e Marina di Grosseto”. Raccontando degli sforzi che portarono alla creazione nel 1975 del secondo parco nazionale protetto d’Italia dopo quello del Ticino, il Parco dell’Uccellina. Salvando questa meravigliosa zona dalle speculazioni edilizie e dalle “valorizzazioni” intese come lottizzazioni della terra agraria un tempo dominio delle pinete, dei cavalli e delle vacche maremanne.

Ecco perchè in questo caso direi che la bella Maremma finisce proprio a Principina a Mare, ultima zona in parte preservata prima del canale San Rocco e soprattutto prima della “speculata” Marina di Grosseto. Il cuore del parco, citato anche dalle pagine del NG, è Cala di Forno.

Mareggiate e fiumi in piena

marina-sud-sanrocco_02_smmarina-sud-sanrocco_03_smNella prima settimana del 2010 dicono che così tanta neve non si vedeva in tutto il mondo da trent’anni. Un cattivo tempo che non ha portato in Maremma la neve, ma forti mareggiate, piene e talvolta anche alluvioni. L’ombrone per il secondo anno consecutivo si ritrova in golena con non poche preoccupazioni. Per sapere se uscirà non bastano giorni di piogge torrenziali, il fattore chiave è il mare mosso. Insieme le piogge e il mare agitato in entrata, allagano la Maremma proprio come sta succedendo in questi giorni. Ecco due scatti da Marina di Grosseto a sud del canale San Rocco e dagli argini dell’Ombrone dove la protezione civile “passeggia” controllando il fiume. A Castiglione, il mare di maestrale colpisce la costa di sbieco con onde meno alte, ma con un spettacolo non meno sorprendente.

Le capanne di Principina

principina_a_mare_capanne_05le capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombronele capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombronele capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombroneprincipina_a_mare_capanne_02_0

Ancora sulla spiaggia di Principina, voglio pubblicare dei vecchi scatti scansionati dalla marea di diapositive che ho in archivio. Soprattutto delle capanne che sorgono sempre più fitte camminando verso la foce dell’Ombrone.

Marina di Grosseto 2010

Manca solo un anno al futuro avveniristico di marina di grosseto. Le foto d’epoca sono tanto più belle ed interessanti quanto più raccontano storia, sviluppo, documentano cambiamenti. Spesso il futuro raccontato dalla letteratura e dal cinema rappresenta scenari cyberpunk devastati ed inquinati da un destino avveniristico sovra urbanizzato e sfruttato oltre le risorse naturalistiche. CONTINUA…

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