ombrone | Conchiglie in Maremma

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Quante foto, l’ombrone

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…ma non abbastanza! Adnkronos ruba una foto, e io non avrei nulla in contrario. Ma se devo fare lo youreporter vorrei deciderlo io, con le dovute attribuzioni e soprattutto con materiale autentico: la foto in questione è dell’alluvione di 2 anni fa!

Scatto sul National Geographic

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Potete vedere una mia fotografia sul sito del National Geographic a questo link. (foto numero 12 della galleria Ambiente da Salvare). CONTINUA…

La Maremma si secca sul Corriere S.

agriturismo melograno sulla strada banditella 1

Mio nonno, pescatore di fiume si è sempre vantato di andare a pesca nell’Ombrone e tornare con le spigole provenienti dal mare. Però quello che leggiamo in questo articolo del Corriere della sera deve essere davvero troppo, se fin quasi a Grosseto arrivano meduse, triglie e orate. CONTINUA…

La sete dell’ombrone

Ombrone in secca

Tre scatti che raccontano una siccità senza precedenti. Non lo ricordano neppure i più vecchi abitanti di Istia, il letto dell’Ombrone ridotto ad un rigagnolo. CONTINUA…

Salotto sull’Ombrone

dsc2086Questo scatto racconta tutto della pesca con le grandi reti sull’Ombrone: un salotto nel verde dove si aspetta a volte intere giornate il passaggio del pesce. Il motore di una Fiat 500 arrotola i cavi di acciaio che su entrambe le sponde del fiume tengono in tensione una grande rete… CONTINUA…

Neve di primavera

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Ho ceduto alla tentazione e ho realizzato un brevissimo corto, molto fotografico, dedicato alla fioritura dei pioppi sul fiume Ombrone, nei pressi del Ponte di Istia d’Ombrone. Un esperimento di montaggio che fonde grazie alle tecnolgie dei corpi macchina più recenti la passione della fotografia con quella del cinema. CONTINUA…

Alberese, il parco e l’ombrone sul National Geographic

In primo piano la spiaggia di Alberese, sullo sfondo la costruzione sregolata di Marina di Grosseto

Il National Geographic di questo mese dedica due pagine alla Maremma, quella perla di territorio tra Talamone e Marina di Grosseto”. Raccontando degli sforzi che portarono alla creazione nel 1975 del secondo parco nazionale protetto d’Italia dopo quello del Ticino, il Parco dell’Uccellina. Salvando questa meravigliosa zona dalle speculazioni edilizie e dalle “valorizzazioni” intese come lottizzazioni della terra agraria un tempo dominio delle pinete, dei cavalli e delle vacche maremanne.

Ecco perchè in questo caso direi che la bella Maremma finisce proprio a Principina a Mare, ultima zona in parte preservata prima del canale San Rocco e soprattutto prima della “speculata” Marina di Grosseto. Il cuore del parco, citato anche dalle pagine del NG, è Cala di Forno.

Ma quale incubo ombrone

Dopo che la locandina del tirreno aveva scritto la settimana scorsa “PAURA IN CITTA’, mi chiedevo cosa avrebbero scritto oggi. Stamani uscendo dalla porta di casa per andare a lavoro, mentre scioglievo le cuffiette bianche dell’ipod ho avuto come l’impressione di stare al mare. Le onde frangevano col fragore del mare mosso, poco sotto di me, oltre gli olivi. L’ombrone è uscito in golena, dopo altri giorni di incessante pioggia e il mare mosso alla foce che chiude come un tappo il fiume grossetano.

Pure abitando accanto al fiume, è comunque davvero lontano dal sembrare come hanno scritto la mattina dopo, “INCUBO OMBRONE”. Figuriamoci per i grossetani che affollano il centro per le feste dell’immacolata. Se qualcuno si allarma è solo per i titoli alle edicole, di quei giornalisti che rimarrano delusi quando la piena defluisce senza far danni.
Le foto sono dal ponte di istia d’ombrone nel momento di massima piena e una panoramica da casa mia. Il ponte era chiuso al traffico a causa dell’allagamento della Scansanese.

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