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Shangai, l’altra sponda di Marina

Pomeriggio a Shangai. Il quartiere mezzogiorno della Maremma, il lato triste di marina o il lato povero che ritrova la sua ricchezza in ciò che non ha già esaurito.

Ho trascorso il gelido pomeriggio di ieri tra la spiaggia e le vie che si confondono ancora senza marciapiedi sotto la pineta. Il quartiere di Shangai da sempre così soprannominato per le baracche e per i colori sgargianti di un’ area che sembrava avere poco a che fare con quella borghese dell’oltre canale, è nato negli anni ’50 ospitando le case dei pescatori. Perchè il ponte ha sempre fatto da confine tra i villeggianti e i pescatori. E le sponde si sono sempre divise l’utilizzo tra le imbarcazioni piccole e sudice e il luna park, anch’esso polveroso come un villaggio del west.

CONTINUA…

Le capanne di Principina

principina_a_mare_capanne_05le capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombronele capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombronele capanne di principina a mare, verso la foce del fiume ombroneprincipina_a_mare_capanne_02_0

Ancora sulla spiaggia di Principina, voglio pubblicare dei vecchi scatti scansionati dalla marea di diapositive che ho in archivio. Soprattutto delle capanne che sorgono sempre più fitte camminando verso la foce dell’Ombrone.

Spiaggia libera a principina a mare

La spiaggia non è mai così bella come nelle belle giornate fuori stagione di un inverno caldo. Con la battigia lunga non filtrata dai trattori, piena di legni lucidi e conchiglie, suona con le onde. I grossi legni che arrivano dal mare si incastrano in capanne, tante, tutte diverse sempre più fitte sono le cabine e i rifugi d’inverno, con i teli appesi, gli zaini e le borracce. Vicino alle dune è pieno dei resti dei focolai delle ultime notti tiepide e si può fare tutto, perchè la spiaggia è libera tutta, dalle rocchette fino alla foce. I parcheggi sono vuoti e non ci sono reti nè recinsioni. I divieti sui cartelli sono sdraiati dalle mareggiate e gli ombrelloni sono sparsi, colorati, tutti diversi, senza file e senza sdraie. C’è tanta gente, diversa e interessante, in costume o col maglione, e sono olandesi, romani, scansanesi, musulmani. Al bar si mangia il gelato o le lasagne, pure la bruschetta. E si gioca a tutto, anche coi cani, si può pescare dalla riva e fare i tuffi, fare vela, senza funi, boe e bagnini e col mare mosso. Sulle mattonelle sparse dei vialetti sono sdraiate le biciciclette e passano deltaplani, aerei e aquiloni.
Nella foto, tre domeniche scorse a principina, un bambino con l’acquilone davanti alle capanne verso la foce dell’ombrone.


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