Da qualche giorno ho scambiato il letto dei fiumi per sentieri, e ho cercato di seguirli senza bagnarmi le scarpe, soprattutto senza caderci con la macchina fotografica.
Gli affluenti dell’Ombrone nella vallata tra Scansano e i Poggi del Sasso sono percorsi meravigliosi. Si passa da colline verdissime a calanchi rossi tufacei e terre di Siena.
…ma non abbastanza! Adnkronos ruba una foto, e io non avrei nulla in contrario. Ma se devo fare lo youreporter vorrei deciderlo io, con le dovute attribuzioni e soprattutto con materiale autentico: la foto in questione è dell’alluvione di 2 anni fa!
Mio nonno, pescatore di fiume si è sempre vantato di andare a pesca nell’Ombrone e tornare con le spigole provenienti dal mare. Però quello che leggiamo in questo articolo del Corriere della sera deve essere davvero troppo, se fin quasi a Grosseto arrivano meduse, triglie e orate. CONTINUA…
Tre scatti che raccontano una siccità senza precedenti. Non lo ricordano neppure i più vecchi abitanti di Istia, il letto dell’Ombrone ridotto ad un rigagnolo. CONTINUA…
Questo scatto racconta tutto della pesca con le grandi reti sull’Ombrone: un salotto nel verde dove si aspetta a volte intere giornate il passaggio del pesce. Il motore di una Fiat 500 arrotola i cavi di acciaio che su entrambe le sponde del fiume tengono in tensione una grande rete… CONTINUA…
Ho ceduto alla tentazione e ho realizzato un brevissimo corto, molto fotografico, dedicato alla fioritura dei pioppi sul fiume Ombrone, nei pressi del Ponte di Istia d’Ombrone. Un esperimento di montaggio che fonde grazie alle tecnolgie dei corpi macchina più recenti la passione della fotografia con quella del cinema. CONTINUA…
In primo piano la spiaggia di Alberese, sullo sfondo la costruzione sregolata di Marina di Grosseto
Il National Geographic di questo mese dedica due pagine alla Maremma, quella perla di territorio tra Talamone e Marina di Grosseto”. Raccontando degli sforzi che portarono alla creazione nel 1975 del secondo parco nazionale protetto d’Italia dopo quello del Ticino, il Parco dell’Uccellina. Salvando questa meravigliosa zona dalle speculazioni edilizie e dalle “valorizzazioni” intese come lottizzazioni della terra agraria un tempo dominio delle pinete, dei cavalli e delle vacche maremanne.
Ecco perché in questo caso direi che la bella Maremma finisce proprio a Principina a Mare, ultima zona in parte preservata prima del canale San Rocco e soprattutto prima della “speculata” Marina di Grosseto. Il cuore del parco, citato anche dalle pagine del NG, è Cala di Forno.