dsc5874_6_1Ecco uno scatto notturno, la facciata di un podere toscano, casa padronale di una azienda agricola del ‘700. Il tipico casale circondato da cipressi, come ce ne sono di bellissimi in tutta la Maremma.

In questo caso ho utilizzato la tecnica della pittura luminosa: se volete sdoganare il “ritocco” fotografico, ad esempio schiarire le ombre, eliminare zone sottoesposte, o realizzare effetti speciali è possibile farlo senza utilizzare alcuna applicazione e utilizzando un semplice strumento direttamente sulla scena reale. Dopotutto il lavoro di illuminazione sul set non è altro che una manipolazione “anteriore” della realtà.

Fotografia significa “dipingere con la luce” ma con una torcia, un punto di appoggio fisso e tempi di esposizione lunghissimi è possibile farlo concretamente:  spostando il raggio luminoso sui soggetti come fareste muovendo il puntatore sulla scrivania di un fotoritocco, è possibile illuminare a piacimento le zone d’ombra, realizzare riflessi sui dettagli importanti, sottolineare elementi, tracciare percorsi luminosi. E il dettaglio fondamentale è che potete allontanarvi in posa B dalla macchina fotografica e illuminare i soggeti da angolazioni diverse da quella di scatto: il risultato è una sorta di correzione della luminosità tridimensionale, dove la fonte luminosa non coincide con la posizione di scatto come accade con i flash sulla macchina.

Con una torcia mug-lite, quelle con la corona che regola l’ampiezza del cono di luce sono intervenuto con diverse intensità e dimensioni del fascio luminoso, disegnando in maniera più o meno netta i diversi soggetti. Sono necessarie diverse prove di scatto, combinando sensibilità, tempi di esposizione e durata delle esposizioni al fascio luminoso. E anche in diverse condizioni di luce naturale: in totale oscurità sarebbe come disegnare con un gesso sopra ad un cartone nero.

L’esempio in questione è davvero “trasparente”, ma le applicazioni lasciano spazio alla creatività. Nello scatto ho schiarito il soggetto del cane, evidenziato il contorno delle finestre, aumentato il bagliore, illuminato il vaso e schiarito l’ombra che produceva, aggiunto i riflessi dorati al portone, contrastato le macchie sull’intonaco aumentando l’effetto antico della facciata.