Centro commerciale innaturale

Centro commerciale innaturale

Mezzogiorno di un non giorno qualunque nella mia città. Una passeggiata per provare un fisheye sulla camera.

Ho calpestato un tombino, il suono mi è sembrato rimbalzare sui mattoni delle mura medicee oltre i giardinetti. In quel momento ho avuto l’impressione che facesse eco e rompesse il silenzio in tutto il centro storico. CONTINUA…

Tris di spigolatura

Tris di spigolatura

Tre soggetti, tre frutti, tre colori.

Ho perso poco tempo per ritrarre tre mucchi di prelibatezze del mio territorio: olive, melograni e coccole di cipresso. E’ il risultato della spigolatura dei miei 3 alberi preferiti.

Luci morbide e fondo legnoso, niente altro che il mio tavolo, dove si mangia senza tovaglia. Nel suo minimalismo il risultato mi entusiasma, un poster molto grafico dai colori accesi e naturali.

Interni di Toscana: Saturnia

Interni di Toscana: Saturnia

L’esterno del Casale Fonte Nuova poco prima del tramonto. Natura e architettura si fondono in un’atmosfera unica.

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La cometa

La cometa

Diciamo la verità. Ad occhio nudo la cometa neowise che sta attraversando i cieli rischia di essere una clamorosa delusione. Bisogna concentrarsi e adattarsi al buio naturalmente; ma sembrerà una normale stella, a nord ovest, nel punto cardinale che nella pianura maremmana punta verso Monte Massi.

Quando la retina si sarà adattata alla visione crepuscolare, con la coda dell’occhio, roteando le pupille come un girotondo attorno al perno stellare, diverrà evidente la sua scia. Flebile ma ampia, come una cascata in cielo, diventerà gradualmente sempre più intensa. CONTINUA…

La prima cantina della Maremma

La prima cantina della Maremma

Qual’è stata la prima cantina vinicola della nostra storia? Nel territorio dove il vino è un eccellenza è una domanda alla quale dovremmo sapere rispondere. Invece il sito archeologico di cui sto per parlare è quasi sconosciuto. Eppure ha attirato l’attenzione degli archeologi più importanti del paese (come Andrea Carandini) e interesse da tutto il mondo. È la villa delle sette finestre, nel territorio di Cosa.

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L’uomo sulla panchina

L’uomo sulla panchina

La donna in cammino, il titolo della mostra di Alberto Inglesi inaugurata oggi nelle strade del centro di Grosseto. …e l’uomo sulla panchina.

Sculture femminili spregiudicate e provocatorie condividono lo spazio urbano. C’è chi le ammira, chi le rimira, chi le giudica, chi le ignora.

Il bello di una mostra diffusa sono le collocazioni inusuali quotidiane, luoghi urbani di un’intera città. Le opere prendono vita nei luoghi più preziosi e frequentati, i più cari spazi cittadini.

“vivere la scultura nello spazio urbano dove le vie e le piazze sono teatro delle vite umane, scene e quinte dell’esistenza”

Esattamente come succede in questo scatto, da questa prospettiva davvero divertente da trovare.

Metri di distanza

Metri di distanza

In questi giorni di quarantena preventiva da Corona virus, credo che questo è il luogo più bello dove trascorrerla. Un esilio naturale così meraviglioso da sembrare un privilegio più di una limitazione; di quelle libertà personali che davamo per scontate e che sono state minate dalla natura stessa.

E’ il panorama più bello sulla campagna della Val d’Orcia, tra Radicofani e Castiglione. Un mare mosso, non agitato, di verdi colline a perdita d’occhio. Ruderi di castelli e poderi navigano sull’orizzonte risalendo le onde.

Mentre scattavo questa foto, le onde vellutate delle erbe cangiavano, increspate dal vento come le pennellate animate nel campo di Van Gogh.

Osservando il panorama, da questa prospettiva, il problema sembra meno grande. E passano in secondo piano i terrorismi, le maldicenze, le notizie false, i sospetti, le paranoie di queste giornate; di sicuro tutti i malumori.

L’unico modo per sentirsi in uno stato di normalità è frequentare posti come questo. Una naturale, deserta, primordiale solitudine che all’improvviso è diventata un valore necessario e inestimabile.

Vetta Argentario

Vetta Argentario

Dalla sommità del monte la luce filtrata dal fronte nuvoloso inquieto; come un’agitata fronda di enormi foglie sopra la terra e il mare.

La superficie brilla senza vedersi la sorgente, e sembra che la luce venga sottosopra dalle profondità, rivelando tesori, preziosi, misteri.

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