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Il lampo in fondo alla strada

Il lampo in fondo alla strada

La notte prima di ferragosto ho trascorso 3 ore seduto nel buio, nel mezzo di un viale di cipressi. Tra le chiome, la luce di due antichi lampioni alle mie spalle tagliavano lembi di un’oscurità ancora più densa, come le quinte di un teatro spento illuminate da una lantenra.

Al di fuori dalla cortina ovattata che divide la collina, i boati incessanti di un temporale pronto ad esplodere, una rete di bagliori coperta da un turbine di nuvole. Proprio oggi la colonna a forma di fungo di un cumulonembo annunciava questa bellissima nottata estiva di tempesta. Una burrasca di luce dall’aria fresca e secca senza voglia di precipitare. CONTINUA…

Riflessi metallici

Riflessi metallici

E’ l’effetto dell’alba sul raro paesaggio ghiacciato della Maremma, proprio stamattina. I riflessi cangianti delle colline spolverate di bianco. Il primo scatto sembra un mare mosso, le colline che si arrotolano si infrangono sull’ultimo tratto, dove finiscono le vigne e iniziano i campi di bietole della pianura maremmana. CONTINUA…

Lische, amore e libertà

Lische, amore e libertà

L’anima di livorno è nei canali, nei mercati del pesce, nei ruderi della guerra e nei cantieri navali. Due soli scatti del mio ultimo sopralluogo in questa città che amo.

Anche se il quartiere storico più bello non a caso si chiama “nuova venezia”, per molti sembrerà un’ulteriore iperbole, se dico che qui mi sento un pò a Budapest e un pò a San Pietroburgo. La prima per i suoi palazzi antichi, nobili e decadenti; con i quartieri dove ancora si trovano i ruderi delle guerre mondiali. E la seconda per i canali, le fortezze che sorgono dal mare, i palazzi in stile liberty. E anche per la fondazione del partito comunista, che accomuna le due città, quasi nella stessa epoca. CONTINUA…

Mercoledì a Castiglione

Mercoledì a Castiglione

Due scatti in bianco e nero con tanto contrasto e tanto bianco, come la spuma del mare. E con la grana grossa come gli schizzi delle onde, come erano mercoledì scorso a Castiglione. Mi ricordano il poster che ho avuto per anni nella mia stanza, quello in bianco e nero di Big Wednesday, con le tavole da surf e le onde che sovrastano il bellissimo titolone arancione.

Quando il mare si alza davvero in Maremma, un posto da velisti come Castiglione della Pescaia diventa, per poco tempo e per pochi appassionati, un posto da surfisti. CONTINUA…

Prateria maremmana

Prateria maremmana

Ho visto questa fotografia ancor prima di scattarla. Svoltata una curva al ritorno dal paese di Scansano, attraverso la griglia di un cancello si vedeva questo crinale; con i contrasti appena dopo il tramonto, e tanti livelli di profondità: gli arbusti, la capanna, i cavalli sotto la quercia, e un cielo di foglie di roverella. Sono quelle volte in cui davvero il colore diventa superfluo.

Tramonto sulla sorgente

Tramonto sulla sorgente

La cascatella di Bagno Vignoni sgorga da un trampolino naturale che cresce grazie ai depositi calcarei e sulfurei della sorgente termale. E’ forse la collina con la vista più bella della Val d’Orcia. E uno degli unici luoghi dove, per il passaggio della via Francigena, il turismo di massa è sempre esistito.  CONTINUA…

Interni di Toscana: Podere Capraia

Interni di Toscana: Podere Capraia

Il Podere Capraia si trova a Castiglioncello Bandini, poco distante da Cinigiano e Castel Porrona. Un podere con struttura a gradini tipico di queste parti, una scala di tetti orientati verso la valle che una volta ospitavano le abitazioni del contadino, la stalla, e l’officina degli attrezzi; in ordine di importanza: uomini, animali e carri.

Oggi invece il locale più confortevole occupa proprio quest’ultima struttura, un enorme spazio con veranda coperta che si affaccia sulla valle piena di castelli e vigneti. La ristrutturazione è stata fatta impiegando ferro e legno, per spazi soppalcati e arredamento in stile minerario-industriale. Ruote di vagone, grandi lampade da capannone, tubi a vista, pallet, pavimenti in cemento trattato sono elementi coerenti con l’antica destinazione d’uso di questo posto. CONTINUA…

Il terzo pozzo

Il terzo pozzo

Ancora un pozzo in Val d’Orcia. Scavalcando una collina, all’ombra di una torre grande quanto una montagna si trova il borgo più nascosto della Val d’Orcia. Anche se un paio di osterie stellate dimostrano una certa aspettativa, questo villaggio deserto in un weekend sotto al sole mi ha dato l’impressione di un borgo che non aspetta nessuno.

Avendo lasciato ogni pianificata direzione già da tempo, ho percorso prima in salita poi in discesa il selciato consumato; con la sensazione di una scommessa a unico turno con il sole e la sete. Ma la ricompensa è stata abbondante come una cisterna: con sopra la piazza più bella di tutta la val d’Orcia, oltre i vicoli di Rocca Tentennano. CONTINUA…

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