Onde

Onde

È come se le onde del mare non terminassero la loro corsa sulla battigia. Dalle correnti marine a quelle del vento, dal blu all’ocra, dall’acqua alla sabbia; un continuum intatto di increspature disegna un motivo perfetto. Che solo un deserto anticipo di stagione può regalare.

La spiaggia intatta di questa foto è quella del chilometro 28 a Castiglione della Pescaia, uno dei miei posti sul mare preferiti.

Basta abbassarsi al suolo per allontanare l’orizzonte e fondere gli ecosistemi. Le curve sinuose delle onde dai granelli davanti al forte delle saline alla sagoma dell’isola d’Elba.

Case dell’est

Case dell’est

Ho pubblicato una nuova galleria con una raccolta dalla mia amata collezione di architetture incontrate nei viaggi ad est, in russia.

Ieri ho potuto leggere su un giornale online locale – della città dove le ho ritratte nella regione di Novgorod – che proprio una di queste è crollata. Nel tardivo tentativo di smontare una di queste case, se la sono vista franare dalle fradice fondamenta di legno. Solo 5 mesi fa ero passato da questa strada, davanti alla casa del mercante Smirnov, edificata nel 1890, e ne ero rimasto rapito. CONTINUA…

Scienza, realtà virtuale e pecore

Scienza, realtà virtuale e pecore

Il Tedx Manciano si è tenuto Domenica, ero presente in qualità di ospite, collaboratore, fotografo. In un grande casale in Toscana, arredato col gusto di un architetto che gioca in casa;  ma pur sempre assolutamente inusuale rispetto alle dimensioni tipiche delle famose serie di conferenze. La regia, dietro un portone di legno, lamentava raramente l’entrata nel microfono di qualche tiella sbattuta in forno dalla cucina. CONTINUA…

Seguire il fiume

Seguire il fiume

Da qualche giorno ho scambiato il letto dei fiumi per sentieri, e ho cercato di seguirli senza bagnarmi le scarpe, soprattutto senza caderci con la macchina fotografica.
Gli affluenti dell’Ombrone nella vallata tra Scansano e i Poggi del Sasso sono percorsi meravigliosi. Si passa da colline verdissime a calanchi rossi tufacei e terre di Siena.

CONTINUA…

Terra di siena

Terra di siena

C’è un posto, non lontano dal corso dell’Ombrone, dove le colline di Scansano degradano e si tuffano in una valle bianca; trascinandosi una bellissima scogliera di terra tufacea scolpita di calanchi. 

Sul letto del torrente Trasubbie un pianeta di pietre bianchissime si infila sotto i blocchi di crete senesi, dai toni ocra e rosso.
Basta il peso del piede su una di queste meteore per colorare l’acqua in un uniforme rosso sanguigno.

Vetro, alcol e petardi

Vetro, alcol e petardi

Non ricordo se la polvere da sparo sia l’ingrediente segreto di un qualche cocktail; sono sicuro di averlo sentito prima, almeno in qualche film.

Ma è l’ispirazione per questo still-life invernale pieno di punch, vapore di scorza d’arancia e fiamme di luce caustica riflessa sul tavolo.

Il tramonto è servito

Il tramonto è servito

Giornata fredda e uggiosa, ma le ultime ore hanno proiettato questo fantastico tramonto davanti al tavolo imbandito.

Una giornata intera di fotografie allestite, tovaglie ripiegate, riflessi di porcellana al punto giusto, finti aperitivi, faretti, e rotazioni di ombrelli. Ma il contributo più interessante è sempre quello imprevedibile della luce naturale.

Le fiaccole dell’Amiata

Le fiaccole dell’Amiata

Il momento dell’accensione delle fiaccole, il 30 dicembre a Santa Fiora, sul Monte Amiata. Il vento forte spazza il ponte che porta alla piazza centrale e il fumo delle cataste avvolge tutto il paese, soprattutto nelle prime ore della sera.

La frittura infinita della pescheria crea una cortina che si spande dalle saracinesche fino a scontrarsi con i fumi delle ciabatte e delle salsiccie, all’angolo del vicolo.

Nello stesso modo le fiamme e la musica si dividono le piazze sfumandosi ad ogni incrocio; in un baccano di odori, rumori e faville.

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