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Appena tornato dal mio viaggio, due sere dopo. Dall’aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci, a Pitigliano. Tornato nella città del tufo. Pizza e fotografie. Pieno di gente. Pochi stranieri. Fontane accese. Un paese vivo davvero. Ci sono stato con un amico che ci è nato e vissuto, ma se ne andava in giro a fare foto come fosse stato un turista che ci capita per la prima volta. Troppo facile l’entusiasmo della prima volta che visiti il colosseo, la piazza rossa, la torre pendente, la muraglia cinese. E non c’è cosa migliore che fare il turista nella propria città e il viaggiatore all’estero. Presunzione o illusione. Forse.

pitigliano_04.jpgIl villano, monumento recentemente installato nella piazza principale del paese, celebra le radici contadine di Pitigliano e l’antico mezzo di locomozione che popolava un tempo i vicoli del paese: l’asino. Prima del 1947, quando fù inventata l’Ape Piaggio.Pensate che l’autore del monumento col somaro è lo stesso che ha forgiato un enorme Abramo Lincoln attrazione della città di San Francisco. E anche l’enorme statua di Leonardo da Vinci all’aeroporto di Fiumicino a lui intitolato.L’anno scorso la Sony, produttrice dell’orribile film del codice, si è presa la briga di restaurare la suddetta statua. L’ha coperta per sei mesi con uno striscione del film e perdipiù durante i lavori i restauratori hanno rinvenuto all’interno una botola con pergamena in latino.Presto una galleria intera dedicata a Pitigliano.